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I borghi più belli della Tuscia: cosa vedere e cosa fare

Lug 19, 2021 Posted by In approfondimenti, Notizie Comments 0

La Tuscia viterbese è uno dei territori più affascinanti di tutto il Paese, eppure per certi versi ancora poco conosciuto e apprezzato in tutta la sua straordinaria bellezza paesaggistica, tra monti, laghi e foreste, e non solo. Sono infatti innumerevoli le località, estranee al turismo di massa, che meritano di essere esplorate: borghi medioevali incantevoli e tra i più belli d’Italia, città con un passato e una storia che non hanno nulla da invidiare ai luoghi più noti e rinomati.

In questo articolo cercheremo dunque di elencare alcuni dei posti che rappresentano, a nostro avviso, una tappa imprescindibile quando si decide di visitare la Tuscia viterbese.

Civita di Bagnoregio

A proposito di borghi più belli d’Italia, uno dei più caratteristici e che, soprattutto negli ultimi anni con la diffusione delle immagini nei social network è diventato particolarmente popolare, è Civita di Bagnoregio. Conosciuto anche con la definizione di “città che muore”, questo piccolo borgo abitato da poco più di dieci persone è situato nella valle dei calanchi, tra  il lago di Bolsena e la valle del Tevere. È raggiungibile esclusivamente attraverso un lungo percorso pedonale e nelle sue strade, nelle abitazioni e nei monumenti sono ancora visibili i segni della civiltà etrusca e di quella romana.

Bolsena

Spostandosi verso il lago si può raggiungere un altro fiore all’occhiello di questa zona, Bolsena, che è senza ombra di dubbio uno dei luoghi più incantevoli di tutto il Lazio. Il suo caratteristico centro storico, conservatosi in ottime condizioni e ricco di arte e storia, alterna tracce medioevali ad elementi rinascimentali. Tra i punti di interesse da visitare a Bolsena vi è senza dubbio la Rocca Monaldeschi, che sovrasta tutto il paese, e la Collegiata di Santa Cristina, in stile romanico, custode di numerose e importanti opere d’arte.

Capodimonte

E sempre sul lago di Bolsena, adagiato su un promontorio, si affaccia l’incantevole Capodimonte, uno dei paesi più piccoli della zona. Sovrastato dalla Rocca Farnese, edificata nell’XI secolo per imprigionare gli eretici, conserva anch’esso numerose testimonianze di un passato ricco di avvenimenti. A pochi passi dalla Rocca si trova un altro sito di pregevole interesse, la Collegiata di Santa Maria Assunta, che racchiude al suo interno dipinti di pregio risalenti al XVIII secolo.

Viterbo

E in questa carrellata di luoghi da visitare nella Tuscia non si può ovviamente tenere fuori il suo capoluogo: Viterbo. Con il suo centro storico medioevale, che è il più vasto d’Europa, la cittadina laziale offre a chi la visita l’esperienza di un vero e proprio viaggio nel tempo, con i suoi quartieri ancora perfettamente conservati. Le architetture civili, militari e religiose, i palazzi, le vie, le piazze, la rendono un luogo ricco di cose da vedere e da fare. Sono davvero tanti i passatempi offerti da questa zona incredibile, che riesce a soddisfare qualunque genere di visitatore: dagli amanti dell’arte e dell’archeologia, con i numerosi musei e le antiche chiese, a chi predilige una vacanza all’insegna del benessere e può trascorre attimi di relax nelle terme dei Papi; passando per i turisti enogastronomici e gli appassionati dei giochi da casinò, che nella sola Viterbo possono contare su due sale davvero ben attrezzate.

Tarquinia

E gli amanti della storia e dell’archeologia non possono ovviamente rinunciare a una visita nella vicina Tarquinia, il più importante centro dell’antica Etruria. Le testimonianze presenti in questo territorio sono innumerevoli, segni di un passato che ha visto davvero di tutto: dagli etruschi agli ottomani, passando per i romani. L’elemento che più caratterizza questa zona è senza dubbio la presenza di vastissime necropoli, al cui interno sono presenti un gran numero di tombe a tumulo, con camere scavate nella roccia e, sulle pareti, dipinti e graffiti ancora straordinariamente conservati, che rappresentano il lascito pittorico più importante prima dell’impero romano. Un posto davvero magico, come del resto lo è tutto il territorio della Tuscia, con i suoi borghi vicini a Viterbo, che rappresentano per l’intero Paese un patrimonio storico, culturale e archeologico di fondamentale importanza.

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TEATRO – Al via la stagione “Anfiteatro Cordeschi… a cielo aperto”

Lug 1, 2021 Posted by In approfondimenti, Notizie Comments 0

Dopo due anni riaprono le porte dell’Anfiteatro Cordeschi di Acquapendente, altro gioiello della cittadina dell’alta Tuscia insieme al Teatro Boni. Costruito alla fine degli anni Trenta come teatro di famiglia, il Cordeschi prende il nome dall’architetto che realizzò il progetto di un anfiteatro unico nel suo genere, ispirandosi ai teatri elisabettiani come il Globe Theatre di Londra. Un’arena a cielo aperto in cui vivere le emozioni e la magia della lirica, della musica e del teatro di qualità.

Dal 3 luglio al 13 agosto 2021 è quindi in programma la stagione estiva “Anfiteatro Cordeschi… a cielo aperto“, promossa dall’Associazione Teatro Boni di Acquapendente, con direzione artistica di Sandro Nardi, in collaborazione con il Comune di Acquapendente e la Regione Lazio. Apre la rassegna sabato 3 luglio “Il Don Giovanni“, ispirato a Molière, con la compagnia Accademia dei Bardi per la regia di Cesare Cesarini. Il 10 luglio “Il segreto della Gioconda“, opéra comique proposta da Opera Extravaganza, una produzione “made in Tuscia”. Il 17 luglio “Vi racconto la Traviata“, adattamento dal melodramma di Giuseppe Verdi prodotto da Mythos Opera Festival.

Il cartellone prosegue il 20 luglio con Francigena Musica, Corale Francigena e l’Ensemble diretto da Romano Gordini in “Un viaggio musicale con Dante nella Divina Commedia”. A seguire, il 24 luglio, un’attesa prima nazionale: “Emilio Celata è Anna Karenina”. Il Teatro Boni torna quindi a produrre il nuovo lavoro dell’esilerante attore pindarico Emilio Celata, diretto da Sandro Nardi, con un classico di Lev Tolstoj che racconta la Russia di fine Ottocento; tuttavia, il periodo di ambientazione del racconto perde ogni significato di fronte al susseguirsi di colpi di scena, tra ipocrisia, gelosia, fede, fedeltà, famiglia, morte, matrimonio, fiori, frutta e città che saranno solo alcuni dei temi affrontati in questo sogno ad occhi aperti.

Il 31 luglio Matteo Belli sarà per la prima volta ad Acquapendente con “Inferno di Dante. Visita guidata“. Un percorso che l’attore compie attraversando alcuni dei luoghi della prima cantica del capolavoro dantesco, con l’obiettivo di orientare lo spettatore all’interno delle molteplici questioni poste dall’opera, ma contemporaneamente con il piacere e l’emozione di tentare di portare ai sensi dell’orecchio e dell’occhio moderno alcuni tra i versi classici più alti dell’intera storia letteraria italiana.

Infine, il 13 agosto, i Modena City Ramblers faranno tappa allo stadio comunale di Acquapendente con il loro tour 2021.

L’Anfiteatro Cordeschi si trova ad Acquapendente in Via Onanese 3. Per informazioni, prenotazioni e biglietti: 334.1615504 – 0763.733174 – www.teatroboni.it.

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Al via il campo estivo residenziale teatrale di Circomare

Al via il V Campo Estivo Residenziale Teatrale di Circomare,per ragazzi dai dieci ai sedici anni,da lunedì 26 a domenica 1 agosto presso il casale Tigna nella riserva naturale di Monte Rufeno
I ragazzi percorreranno i sentieri della riserva naturale di Monte Rufeno e seguiranno un laboratorio teatrale intensivo, un percorso ludico-musicale attraverso il quale costruiranno un personaggio e giocheranno a rappresentarlo in scena ideando e scrivendo un copione in gruppo.
Il laboratorio è volto alla messa in scena di uno spettacolo finale che si terrà la sera dell’ultimo giorno di residenza e al quale saranno invitati i genitori.
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SPORT – Campionato italiano velocità. Althea torna con un podio

Mag 24, 2021 Posted by In approfondimenti, Notizie Comments 0

Circuito di casa per Lorenzo Gabellini al Misano Word circuit Marco Simoncelli.

Gara 1 dopo una buona partenza si vedeva superare da Lorenzo Zanetti con la Ducati il portacolori Althea dopo una gara tiratissima chiudeva in 5 posizione distaccato di soli 82 millesimi di secondo da Zanetti.
In una gara due dalle condizioni atmosferiche incerte per alcune gocce di pioggia che cadevano sulla pista, Gabellini in sella alla sua Honda ha ottenuto il terzo posto in classifica salendo sul gradino più basso del podio chiudendo a meno di un secondo dal duo di testa formato da Pirro, su Ducati alla sua 4 vittoria su 4 gare, e dietro ad Alessandro Delbianco sempre su Honda.

Prossimo appuntamento  i primi di Luglio sul circuito di Imola.

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Comunità solidali: Circomare vince il bando per l’integrazione sociale a Orte

Gen 21, 2021 Posted by In Notizie, premium Tagged , , Comments 0

Comunità solidali 2020: assegnato a  Orte uno dei progetti vincitori del bando finanziato dalla Regione Lazio con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, mirato all’inclusione sociale.

Ad aggiudicarsi il finanziamento l’associazione di volontariato Circomare che da anni opera sul territorio sia come compagnia teatrale sia nell’ambito del Terzo settore, sostenendosi in gran parte con donazioni e liberalità.

Sono i giovani, in particolare quelli che vivono in una situazione di particolare disagio, i destinatari dell’ambizioso progetto, finalizzato alla prospettiva di offrire pari opportunità, a livello formativo, anche ai ragazzi che, appartenendo a famiglie con disagio, non avrebbero la possibilità di “crescere”, nelle arti e nelle discipline come i loro coetanei.

Circomare ha inteso offrire a tutti le stesse opportunità e, proprio con questa finalità ha strutturato il progetto che poi è stato premiato.

Orte, per la sua particolare posizione geografica che permette rapidi collegamenti con Roma, è un comune con un’alta densità di pendolari, molti dei quali extracomunitari con difficoltà di ordine economico costretti a subire fenomeni di ghettizzazione.

Per superare queste divisioni sociali ed integrare il più possibile le diverse generazioni, Circomare ha stipulato una convenzione con il Comune finalizzata ad erogare borse di studio di 480 euro con le quali i ragazzi potranno seguire un corso di arte performativa ( danza, musica, teatro, ginnastica e arti marziali ).

Il bando sarà disponibile sul sito del Comune a partire dal mese di fabbraio.

Per assegnare le cinquanta borse di studio messe a disposizione sarà stilata una graduatoria di merito (in ordine di ISEE dal più basso in poi ) fino ad esaurimento fondi.

Trascorsi sette mesi, a settembre 2021, si concluderà il percorso con una festa dell’inclusione in cui tutte le scuole coinvolte presenteranno i loro saggi finali: sarà un’ulteriore occasione per grandi e piccoli per ritrovarsi e confrontarsi sulle stesse esperienze.

Per info e donazioni www.circomareteatro.it. IBAN: IT73 U030 6973 2201 0000 0002 240V

 

 

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Resistentiam, successo per l’opera di Marina Ioppolo sulla pandemia

Si è conclusa con un successo la performance artistica di Marina Ioppolo, dal titolo Resistentiam. Un’opera ideata e realizzata per sensibilizzare il pubblico sull’attuale emergenza epidemiologica.
 
Molto apprezzato il messaggio che l’artista viterbese ha voluto trasmettere. “Un invito a resistere a questa difficile prova – ha sottolineato il sindaco Giovanni Maria Arena, sul posto insieme a Marina Ioppolo e all’assessore Marco De Carolis -Un’opera molto significativa, che racchiude un messaggio sociale, legato al delicato e difficile momento storico che stiamo vivendo”.
 
“Per tutto il periodo festivo in molti hanno apprezzato l’installazione – ha aggiunto l’assessore alla cultura Marco De Carolis – volutamente posizionata dall’artista sulla facciata di un edificio del centro, accanto a un’attività commerciale. Un’iniziativa artistica che il Comune di Viterbo ha patrocinato e che, insieme agli altri eventi natalizi, in streaming per ovvie ragioni, ha raccontato e contraddistinto le festività da poco trascorse”.
 

 

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Open day virtuali: sinergia tra gli istituti Fantappiè e Besta e l’associazione Juppiter

Gen 11, 2021 Posted by In approfondimenti, Notizie Comments 0

Guardare la scuola negli occhi per sceglierla con cura. Il Covid impedisce i grandi eventi dalle molte presenze ma non per questo tarpa le ali a qualunque iniziativa. Se i ragazzi non possono andare agli open day, gli open day vanno da loro. È la formula pensata dall’associazione Juppiter e dagli istituti “Luigi Fantappié” di Viterbo e “Fabio Besta” di Orte.

 

Un modo per farsi conoscere comunque, ingannando la pandemia: illustrare la propria offerta formativa non più in presenza, ma con il grande aiuto di Internet. Così ha scelto di presentarsi la Fantappié, con una diretta Facebook sulla pagina della scuola, realizzata col supporto di Juppiter.

 

Un tour virtuale per mostrare la biblioteca, il laboratorio digitale, fare largo alle testimonianze di docenti, genitori ed ex allievi, che hanno raccontato delle esperienze Erasmus e dei progetti di educazione civica e multimediale. Da una difficoltà, un vantaggio: la platea potenzialmente raggiungibile attraverso la Rete è vastissima.

 

“Abbiamo chiamato questa diretta ‘La scuola della scelta’ – spiega la preside Valeria Monacelli -. Un open day particolare, rispetto agli anni passati. Il Coronavirus ci ha costretti a trovare un modo alternativo per comunicare, ma soprattutto tecnologico e innovativo: la scuola si è adeguata ai ragazzi, come sempre dovrebbe essere. Abbiamo voluto trasmettere un’esperienza emozionale: un viaggio alla Fantappié per mostrare tutto ciò abbiamo da offrire”.

 

La diretta è andata in onda l’8 gennaio, sulla pagina Facebook della Fantappié. Il 9, invece, è stata la volta dell’altra diretta social dell’open day all’istituto omnicomprensivo di Orte “Fabio Besta”. Operazione analoga: un video-viaggio al Besta, intitolato “Una scuola tutta da vivere”, per farne conoscere caratteristiche e potenzialità. Dai tanti indirizzi (Scientifico, Scientifico biomedico, Scienze umane, Amministrazione Finanza e Marketing, Costruzione ambiente e territorio Logistica e Trasporti) al posto speciale occupato dallo sport nell’offerta formativa.

 

“Una modalità inedita, senza dubbio forzata a causa del Covid, ma per niente limitante, al contrario – afferma il dirigente scolastico Gianfranco Cherubini -. Il tentativo è stato quello di portare le famiglie e gli studenti a scuola comunque, percorrendo una strada, quella dell’innovazione, che è in linea con lo sviluppo della scuola stessa e oggi più che mai è fondamentale”. 

 

Nulla a che vedere con una diretta social artigianale, che lascia fare tutto allo smartphone. Juppiter ha messo a disposizione tutte le sue competenze e tecnologie per creare prodotti di qualità concepiti, più che come un contenuto social, come un’accurata trasmissione televisiva. Alla conduzione, il presidente di Juppiter Salvatore Regoli. “In questo momento così difficile – dichiara – quello che vogliamo resti al centro sono i ragazzi. È per questo che siamo insieme alla scuola per dare valore all’educazione prima che all’apprendimento nozionistico. Grazie alla tecnologia d’avanguardia diamo la possibilità a tutti di entrare virtualmente a scuola, dando spazio agli ex studenti, ai genitori e ai dirigenti scolastici per presentare al meglio le opportunità che offrono ai giovani e giovanissimi del nostro territorio”.

 

Gli open day virtuali rientrano nell’ambito del progetto Juppiter “L’avventura ha le ali grandi”, pensato per educare i ragazzi al digitale e accompagnarli nella lunga emergenza Covid. Un percorso di affiancamento dell’associazione alla scuola perché nessuno degli alunni resti indietro sul piano dell’apprendimento tecnologico. Più che una nuova disciplina a parte, un linguaggio funzionale a incrociare i tanti temi dell’educazione civica e ad approfondire materie come la sostenibilità, la memoria, la conoscenza del proprio territorio.

Questo grazie anche al coinvolgimento di testimonial di rilievo come gli scrittoriEraldo Affinati, Daniele Aristarco ed Edith Bruck, sopravvissuta alla Shoah, il presidente del Parlamento europeo David Sassoli, il regista Pif e il giornalista Pino Ciociola.

 

La necessaria dimestichezza con Internet prestata un obiettivo: far crescere dei giovani consapevoli e sensibili.

 

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Giovanni XXI, ecco il libro sul papa portoghese sepolto a Viterbo

Le case editrici Edizioni Archeoares e Tuga edizioni annunciano l’uscita del volumeGiovanni XXI – Il papa portoghese (titolo originale João XXI – O Papa Português), di Armando Norte, già pubblicato in Portogallo da A EsferadosLivros nell’ottobre 2016. In Italia, in commercio dal mese di gennaio 2021 con la traduzione a cura di Gianluca Galletti.

L’edizione ha ricevuto il plauso dell’Ambasciata di Portogallo presso la Santa sede come testimonia la presentazione curata dell’ambasciatore António Almeida Lima, della Curia di Viterbo particolarmente sensibile alla figura dell’illustre pontefice e del prestigioso InstitutoCamões, ente pubblico portoghese, i cui scopi principali sono la promozione e la diffusione della Lingua e della Cultura lusitana nel mondo e nell’ambito della cooperazione internazionale.

Giovanni XXI è una figura che ha legato buona parte della sua vita all’Italia e, in modo particolare, alla città di Viterbo, in cui ha esercitato la sua funzione apostolica fino alla morte e dove ancora riposano le sue spoglie all’interno della Cattedrale di San Lorenzo.

In questo saggio, il ricercatore Armando Norte ripercorre le vicende di Pedro Hispano (noto in Italia come Pietro Ispano), eletto papa nel settembre del 1276 con il nome di Giovanni XXI. Unico pontefice portoghese della lunga Storia della Chiesa, Pedro rappresenta una figura intrigante, protagonista della cultura del suo tempo; vittima, nel corso dei secoli, di pregiudizi storiografici che lo hanno relegato a personaggio secondario.

In queste pagine, la sua personalità è analizzata in maniera scientifica e asettica, ripercorsa accuratamente, per capitoli, nelle tre sfaccettature in cui si è storicamente manifestata: l’uomo, l’intellettuale e il pontefice. Partendo dalle sue origini, ancora oggetto di discussione, l’autore ne ripercorre la carriera nei ranghi della Chiesa fino all’elezione al soglio pontificio, esaminandone le azioni politiche e apostoliche, senza tralasciare la sua enorme produzione scientifica, restituendoci così la figura di un uomo, e di un papa, assoluto protagonista del suo tempo, tanto da meritarsi una menzione nel Paradiso di Dante.

 

La pubblicazione, grazie all’eccellente lavoro di ricostruzione documentaria effettuata dal ricercatore accademico Armando Norte, si prefigge pertanto di recuperare alla conoscenza comune le vicende di un uomo ritenuto un’importante autorità intellettuale dal Medioevo in poi, ma di cui in tempi più recenti si sono progressivamente perse le tracce.

Il volume è ordinabile su: edizioni@archeoares.it e www.tugaedizioni.com

 

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Demetra, l’albero più antico d’Italia raccontato a Rai Play da Piovesan, dell’Unitus

Dic 3, 2020 Posted by In approfondimenti, Notizie Tagged , Comments 0

Di Demetra e altri alberi antichi delle nostre montagne ha parlato il professor Gianluca Piovesan ordinario di Scienze Forestali dell’UNITUS  in occasione della notte europea dei ricercatori.  

E proprio a Demetra è dedicata la copertina di Ecology (Ecological Society of America) del numero appena uscito di dicembre. Demetra è una rovere (Quercus petraea) che vive da oltre 900 anni nell’Aspromonte.

Il rinvenimento e la datazione con il radiocarbonio (934 ± 65 anni) di questa quercia straordinaria  è il risultato di una lunga attività di ricerca coordinata dal laboratorio di Dendrologia dell’Università della Tuscia in stretta sinergia e collaborazione con Il Parco Nazionale d’Aspromonte, il Centro di Fisica Applicata,  Datazione e Diagnostica (CEDAD) dell’Università  del Salento e l’Università di Madrid.

La mirabile età di Demetra dimostra che longevità di un millennio sono raggiungibili anche dalle angiosperme di clima temperato nelle montagne del Mediterraneo. Il risultato delle ricerca viene divulgato nell’ambito del progetto Fisr-Miur Italian Mountain Lab con l’obiettivo di conservare la biodiversità degli ecosistemi montani valorizzando allo stesso tempo questi unici aspetti naturalistici che caratterizzano il nostro Appennino. 

Con  il diametro più piccolo tra altre quattro querce più “giovani” datate con il  radiocarbonio (età compresa tra 550 e 650 anni),  Demetra conferma come una crescita stentata sia il segreto di lunga vita sottolineando l’importanza degli ambienti rocciosi come aree rifugio per la biodiversità.

https://www.raiplay.it/video/2020/11/Immersi-nelle-foreste-vetuste-tra-le-radici-del-futuro-01fe5af6-3ead-463a-b7d8-772647e4bcf1.html

 

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